Omologazione Pneumatici

La prima indagine fatta in Italia su ciclomotori, motocicli e veicoli in genere conferma un pratica già in uso: i pneumatici non omologati in circolazione vanno dall’11% al 20%.

Che cos’è l’omologazione?  E’ il riconoscimento ufficiale, da parte dell’Autorità preposta, della conformità ad una specifica tecnica.  I pneumatici devono soddisfare una serie di regolamenti che sanciscono le caratteristiche dimensionali e le prestazioni (velocità, carico, etc), con le  relative marcature. Sono previste anche verifiche di conformità alla produzione: garantiscono che il prodotto assicuri sempre lo stesso livello di prestazioni.  Dagli anni ’90, le Direttive Europee hanno reso obbligatoria l'omologazione dei veicoli e dei relativi componenti (pneumatici compresi). Solo prodotti conformi alla Legge possono essere immessi sul mercato.

Omologazione Europea -  Tutti i pneumatici destinati agli autoveicoli, ai ciclomotori, motocicli, caravan, veicoli commerciali e pesanti, per poter circolare devono essere  omologati. L’omologazione Europea consiste nell’apposizione di una marcatura, su uno dei due fianchi della ruota, composta da una lettera "E" maiuscola in un cerchio o “e” minuscola in un rettangolo, seguita da un numero identificativo del Paese che rilascia l'omologazione:

Omologazione

Tali marcature e/o Bollini, sempre in rilievo, deve essere seguite, obbligatoriamente, da un numero generalmente composto da 6 cifre. La mancanza del riferimento del Paese o del codice a 6 cifre che segue al di fuori del cerchio o rettangolo, sta a significare che il pneumatico non possiede l’omologazione Europea. Ricordiamo che per alcune categorie i pneumatici non omologati sono riservati alle competizioni. Di seguito riportiamo i numeri corrispondenti ai Paesi di omologazione:

Omologazione codice-paese

DOT: Omologazione USA e Canada - DOT è l’acronimo di Department of Transport. Indica l’omologazione dei pneumatici in Nord America. La sigla DOT è sempre seguita da 4 cifre. Ad esempio DOT 4705.  Indicano l’età della gomma. 47 indica  la settimana di costruzione e 05 l’anno. Questo pneumatico è stato costruito la 47esima settimana del 2005. Ricordiamo che per alcune categorie i pneumatici non omologati sono riservati alle competizioni.

Cosa succede quando si circola con un pneumatico non omologato?  La Sicurezza stradale: sarete un pericolo per voi stessi e  per gli altri L’Assicurazione: è possibile che non venga liquidato il sinistro Le Forze dell’Ordine: potete incorrere in sanzioni con il  possibile fermo del mezzo La Garanzia legale: è probabile che non avrete la copertura dei 2 anni sul prodotto acquistato.

 

Omologazione

omologazioneTutti i pneumatici destinati agli autoveicoli, ai veicoli commerciali, caravan, ecc, per poter circolare devono essere omologati. L’omologazione consiste nell’apposizione su uno dei due fianchi della marcatura composta da una leggera “E” maiuscolo in un cerchio o “e” minuscola in un rettangolo (o entrambe) seguita da un numero identificativo del Paese che rilascia l’omologazione a prescindere dal luogo in cui è stato prodotto il bene. Tale marcatura, sempre in rilievo, deve obbligatoriamente essere eseguita da un numero generalmente composto da sei/sette cifre (rappresentanti il numero di omologazione). A partire da febbraio 2004 per i veicoli di nuova omologazione, e da febbraio 2005 per quelli di prima immatricolazione, l’omologazione di cui sopra viene integrata da quella relativa alle emissioni sonore, contraddistinta da una “e” minuscola seguita dal numero di omologazione che termina con una “s”. Dal 1 ottobre 2009, questa nuova omologazione sarà obbligatoria: - per i pneumatici Vettura, fino alla larghezza nominale di sezione 185: - per tutti i pneumatici Van. Dal 1 ottobre 2010, questa nuova omologazione sarà obbligatoria per i pneumatici Vettura fino alla larghezza nominale di sezione 215. E dal 1 ottobre 2011 l’obbligatorietà verrà estesa a tutto il comparto Vettura.  

Avvertenze per l’immagazzinamento

Non lasciare i pneumatici all’esterno esposti alla luce del sole e alle intemperie (evitare la presenza di acqua e umidità all’interno dei pneumatici). Disporre i pneumatici:
  • in verticale (escludere la diposizione in pile) per coperture della classe H/V/W/Y/ZR.
  • in pile, per un periodo di non oltre quattro settimane e per un massimo di 1.20 m di altezza, per tutte le altre coperture. Effettuare una costante rotazione delle scorte (i pneumatici invecchiando non migliorano).

Consigli per il montaggio/smontaggio

  • Affidare sempre il montaggio e lo smontaggio a personale specializzato appositamente istruito.
  • Pulire accuratamente le balconate dei cerchi.
  • Impiegare esclusivamente lubrificanti consigliati dai costruttori di pneumatici.
  • Evitare l’impiego di soluzioni oleose o grasse, a base di idrocarburi o siliconi.
  • Utilizzare sempre utensili e attrezzature idonei
  • Prima di smontare la copertura dal cerchio, sgonfiarla completamente e togliere il meccanismo valvola.
  • Utilizzare, ove previsto, camere d’aria idonee per la misura del pneumatico.
  • All’atto del montaggio di pneumatici nuovi, sostituire anche la valvola o camera d’aria ove prevista.
  • Rispettare le indicazioni sul fianco della copertura relative a senso di rotazione e/o fianco esterno ove previste.
  • In fase di montaggio sul cerchio non superare la pressione di 3.5 bar per calzare completamente la copertura.
  • Durante le operazioni di gonfi aggio rispettare le norme di sicurezza in merito alla distanza, alla posizione e all’eventuale utilizzo di una gabbia di sicurezza.
  • Procedere all’equilibratura della ruota, staccando i vecchi contrappesi e adottando i contrappesi più idonei (non riutilizzare i precedenti).
  • Non riparare mai, mediante saldatura, cerchi incrinati o danneggiati.
  • Serrare i bulloni del tipo previsto per il veicolo e la ruota secondo la sequenza prescritta, utilizzando la chiave dinamometrica. Si raccomanda di attenersi alle coppie di serraggio prescritte dal costruttore del veicolo.
  • Verificare gli angoli caratteristici della vettura.
  • Con temperatura inferiore a 0° C, prima di effettuare operazioni di montaggio o smontaggio, è opportuno trasferire le coperture in ambiente riscaldato. Il tempo di riscaldamento dipende dalle temperature dei locali di deposito, da quelle dell’ambiente in cui il pneumatico viene trasportato, nonché dalle dimensioni del pneumatico stesso (indicativamente 3 ore in un locale con temperatura di circa 20°C).